Tricopigmentazione | Un rimedio naturale alla perdita dei capelli.

Negli ultimi anni, il mondo della micropigmentazione e quello del tatuaggio sono andati convergendo. Il tatuaggio è una tecnica antica che prevede l’inserimento di pigmenti nel derma. Nell’antichità venivano utilizzati dei pigmenti naturali, successivamente soppiantati da quello sintetici. Il know-how e le tecnologie di tatuaggio e micropigmentazione si stanno avvicinando sempre di più e questo fattore va a giovamento dei professionisti di entrambi i settori, che si trovano di fronte a infinite opzioni e possibilità.

Tra i più recenti e interessanti sviluppi delle due tecniche ricordiamo in particolare la pigmentazione del cuoio capelluto. Conosciuta nel mondo con i termini Scalp Micro Pigmentation (SMP), pigmentazione dello scalpo, e nella variante temporanea con il nome di Tricopigmentazione, consiste nell’inserimento di un pigmento specifico nel derma del cuoio capelluto tramite macchinari appositamente sviluppati, al fine di sopperire a condizioni di calvizie o diradamento permanenti o temporanee, causate da inestetismi o particolari patologie. Il fine è quello di creare un effetto del tutto naturale che possa migliorare la saluta psicofisica delle persone che si sottopongono al trattamento. Per maggiori informazioni sulla tricopigmentazione temporanea visita: https://beautymedical.it/tricopigmentazione/

Si tratta di una branca del mondo del tatuaggio nata e sviluppatasi a fronte delle continue richieste ed esigenze da parte del mondo medico. Sono sempre di più gli esponenti del mondo della medicina internazionale che decidono di affidarsi a tatuatori e ad esperti di micropigmentazione per sopperire ai limiti dettati dai rimedi farmacologici e dalla chirurgia.

Laddove un trapianto di capelli non è possibile e le terapie farmacologiche non sufficientemente efficaci, la Scalp Pigmentation offre una soluzione ottica alla calvizie. Il principio che guida il trattamento è la realizzazione di micro-depositi di pigmento puntiformi che simulino, in maniera bidimensionale, l’effetto del capello rasato sullo scalpo.

 

Ambiti di applicazione del tatuaggio dello scalpo. Il risultato è naturale?

I campi di applicazione della Scalp Pigmentation sono molteplici. Nel caso di alopecia androgenetica (la calvizie comune) o di diradamento, il trattamento è possibile con capelli rasati o con capelli lunghi a seconda del singolo caso, che dovrà essere di conseguenza ben analizzato e valutato. Prima di intervenire, è essenziale definire quale sia l’approccio più adatto per ottenere un risultato naturale che simuli al meglio l’effetto di un cuoio capelluto più folto.

Nel caso di alopecia totale, patologia che porti a una caduta di capelli su tutto lo scalpo, un trattamento con effetto rasato rappresenterà l’unica opzione di cui si dispone. Sarà necessario ricostruire interamente la linea dello scalpo, prestando particolare attenzione alla zona occipitale e ai parietali, aree in cui la pelle è particolarmente sensibile e il pigmento tende ad espandersi.

Un discorso simile vale anche per l’alopecia areata, condizione in cui la caduta di capelli si manifesta con formazione di zone completamente glabre. Obiettivo del tecnico, in questo caso, è creare, nelle aree interessate, la stessa densità presente nella zona circostante per evitare discromie.

Molto spesso, coloro che soffrono di perdita di capelli decidono di indossare un sistema protesico. Questa tipologia di soluzione comporta, però, elevati costi e tempistiche di manutenzione, poiché è necessario che la protesi sia cambiata, ripulita, e la pelle disinfettata e rasata. Diversi utilizzatori di protesi, stanchi di questa routine, decidono di rimuoverla e di affidarsi a un tatuatore o micropigmentista specializzati in Scalp Pigmentation per un trattamento con effetto rasato.

 

La tricopigmentazione fa male alla salute o è un processo del tutto naturale?

Come abbiamo già affermato, la Scalp Pigmentation è considerata da esperti chirurghi come un complemento valido al trapianto di capelli. In questo caso la tecnica può essere utilizzata per correggere e uniformare il risultato di un trapianto mal eseguito, per migliorare la resa estetica di una chirurgia di successo attraverso un implemento della densità del cuoio capelluto, o, ancora, per il camuffamento di cicatrici da trapianto.

 

 

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